Viaggio in Giappone con....full immersion di bonsai

 

Dal 28 ottobre al 4 novembre grazie a Roby Bonsai di Como, abbiamo fatto un full immersion di bonsai. Io con altri cinque persone siamo stati accompagnati da Fabiano che con grande professionalità e capacità ci ha scorrazzato per otto giorni su e giù per il Giappone nella regione Honshu centrale. L'intinerario è stato veramente intenso ricco di emozioni e direi più che soddisfacente, l'unica pecca è l'aver fatto tappa fissa a Tokio a discapito di levatacce mattutine per le distanze dai vari vivai visitati.

Il primo giorno è "volato" via nel vero senso della parola per il trasferimento da Milano a Tokio via Shangai.

Il secondo giorno è stato molto interessante, due tappe; prima al mattino visita alla mostra Shuga-ten, mostra annuale più importante del Giappone di shohin. Cosa dire, eccezionale, magnifica (come la kokufu-ten che nel 2012 ho avuto la fortuna di visitare) il Green Club con i suoi tre piani di incanto, di magia la faceva da padrone. Alcuni shohin erano di dimensioni incredibili, alti come un euro, cioè 2 massimo 3 cm. ma con impalcature incredibili data la dimensione!!! Esemplari veramente fantastici, i maestri giapponesi hanno una capacità e manualità irraggiungibile, frutto di secoli di esperienza che va al di la del bonsai. Secondo me nei loro bonsai c'è un mix perfetto tra cultura, coltivazione, spiritualità e rispetto. Rispetto nei confronti della natura e di tutto quello che li circonda, dalle cose più grandi a quelle più piccole(i bonsai), loro hanno una sensibilità e una capacità di cogliere ogni piccola sfumatura. Secondo me è questo uno dei loro punti di forza nel realizzare Bonsai, esemplari di incredibile bellezza e appunto naturalezza.

 

La seconda tappa è stata, dopo un frugale pranzo, la visita al giardino museo Shunka-ten del Maestro Kunio Kobaiashi. Il trasferimento ci ha portato via un po di tempo, d'altra parte attraversare una metropoli con 8.500.000 di abitanti non è cosa subito fatta, conseguenza siamo arrivati al vivaio quasi all'imbrunire, peccato per le foto!! Accoglienza come sempre impeccabile con l'immancabile tè verde e disponibilità. Oltre ad averci spiegato la coltivazione di alcuni esemplari ci ha dato l'occasione di acquistare alcuni dei suoi libri con tanto di dedica scritta con l'inchiostro con la tecnica usata dai vecchi monaci buddisti, affascinante!!! Cosa aggiungere, piante meravigliose di notevole pregio inserite in un elegantissimo contesto con l'immancabile laghetto con magnifiche carpe koi.

La mitica guida.

Sergio il "toscanaccio"

Saluto con tanto di bandiera, ne hanno di ogni nazione del mondo.

 

Il terzo giorno sveglia all'alba per recarsi ad Obuse paese all'interno della regione dell Honshu centrale, passando per la famosa cittadina olimpionica di Nagano. Obuse è situato ad una quota di circa 1000 mt, è ricca di coltivazioni di mele, sembra un pò il nostroTrentino, qui abbiamo visitato il Taikan bonsai del Maestro Shinji Suzuki. Vivaio di una bellezza unica, a mio parere per piante secondo solo al vivaio del Maestro Kimura (che ho potuto visitare nel 2012). Nel giardino regna una pace assoluta data dall'ordine, dalla cura e dalla bellezza dei bonsai, sapientemente posizionati. Il Maestro Suzuki è stato riconosciuto migliore bonsaista della nuova generazione, il figlio poco più che maggiorenne è al quinto anno di scuola presso il Maestro Kimura, niente male per il futuro di questo strepitoso giardino. Dopo averci offerto un ottimo tè verde, di qualità eccelsa, ci ha dato la possibilità di visitare il vivaio, dandoci l'autorizzazione di poter fare foto, non potete immaginare quanti scatti abbiamo fatto!!!

Anche ad Obuse abbiamo fatto due tappe, infatti oltre ad essere famosa per le squisite mele, Obuse è famosa nel mondo per il meraviglioso Museo Hokusai o più conosciuto come Museo della Grande Onda, oltre alla famosa onda si possono ammirare tutte le 36 vedute del monte Fuji. Stampe pubblicate per la prima volta nel 1830, la montagna sacra è ritratta immersa in luci e atmosfere cangianti, senza tuttavia mai dimenticare gli uomini, raffigurati spesso in primo piano in scene di vita quotidiana. Le foto all'interno del museo sono vietate quindi vi consiglio di acquistare il libro per vedere queste tavole uniche e particolari. Se vi interessa Io due anni fa lo trovai in libreria l'editore è l'Ippocampo.

 

 

Quarto giorno, tanto per cambiare sveglia all'alba, destinazione l'antica città imperiale del Giappone...Kyoto. appena scesi dal treno ci siamo diretti al Tempio Fushimi Inari dove aleggia una meravigliosa atmosfera Zen. Le sue tipiche porte dello spirito color arancio minio hanno un fascino unico. Io lo visitai già nel 2012 nel precedente viaggio, ma vi posso assicurare che lo rivisto molto volentieri con un occhio totalmente diverso ma l'emozione l'ha fatta comunque da padrone, ripeto, l'atmosfera che si respira è incredibile e ti coinvolge totalmente.

!

Non sembra una danza??

Proprio carine le giapponesine!!!

Come si può vedere dalle immagini la giornata splendida ha fatto da sfondo a questo angolo di paradiso. Successivamente ci siamo diretti al Tempio D'oro Kinkaku-Ji favoloso tempio (patrimonio dell'unesco). Bruciato da un Monaco buddista verso la metà del 900 è stato ricostruito tal quale all'originale. Anche questa meraviglia l'avevo visitata nel 2012 e come il tempio Fushimi Inari l'emozione che ti assale è sempre notevole, vale sempre la pena tornare, non ci si stanca mai di ammirare si tanta bellezza.

Notato qualche cosa di strano?? Già la foto l'ho volutamente messa al contrario. In questo scatto il Tempio D'oro si specchia narciso nel suo spettacolare stagno.

Dopo pranzo, ci ha aspettato una lunga sgambata, Fabiano ci ha portato a visitare il vivaio Koju-En del Maestro Tomohiro Masumi, Maestro specializzato in shoin. Purtroppo il Maestro non ha potuto accoglierci perche impegnato in una mostra, fortunatamente il padre del Maestro ci ha fatto da cicerone mostrandoci i bancali carichi di piccoli gioielli.

 

 

Quinto giorno, sveglia con brutta sorpresa, giornata fredda e piovosa. Oggi si va a Nagoya per visitare il vivaio Aichi-En del Maestro Jucihiro Tanaka. Interessantissimi pini neri e aceri bergerianum su roccia coltivati da due generazioni. La cosa più incredibile è stata il vedere come i bergerianum più vecchi hanno le radici cosi aderenti d'arrivare a spaccare la roccia che da anni li sorreggono. Inoltre abbiamo avuto la possibilità di comunicare in spagnolo con Juan Andrade, allievo del Maestro, scoprendo nuove tecniche di coltivazione e mantenimento utilizzate in questo vivaio.

L'allievo Juan Andrade

Il Maestro Juichiro Tanaka.

L'ingresso del vivaio.

 

Finita la visita al vivaio ci siamo spostati nel villaggio di Tokoname famoso nel mondo bonsai per le fornaci che producono splendidi vasi. C'era in previsione la visita alla fornace di uno dei più famosi Maestri vasai, ma purtroppo un infortunio ad una mano ci ha tolto questa esperienza, per fortuna nel villaggio c'erano diverse botteghe di vari Maestri vasai....largo alle spese, infatti il costo dei vasi è decisamente più abbordabile rispetto ai prezzi in Italia. Io ho avuto la "brillante"idea di comprarne due, di medie dimensioni, divertendomi a"scorrazzarli" come bagaglio a mano per tutto il viaggio di ritorno...comunque ne è valsa la pena.

 

Sesto giorno, Omiya, villaggio di Omiya paradiso giapponese del Bonsai. Posto unico al mondo!!! Oggi faremo una vera e propria scorpacciata di bonsai, partiremo dal Museo Nazionale del Bonsai per proseguire nei vivai dei migliori Maestri.

 

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E ora si comincia la girandola di vivai.

Vivaio Toju-En del Maestro Hiromi Hamano

L'ingresso del vivaio.

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Vivaio Fujo-En del Maestro Takeyama.

 

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Vivaio Kyuka-En del Maestro Murata.

 

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Vivaio Mansei-En del Maestro Kato.

Queste foto in verità sono del 2012. In questa occasione non abbiamo avuto il permesso di scattare foto.

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Vivaio Seikou-En del Maestro Tomio Yamada

Anche qui niente foto ai bonsai.

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Settimo giorno, ahimè è il giorno del ritorno.Tokyo-Pechino-Milano. Un bel tour de force!!

Ultima chicca!!! Il Monte Fuji ci saluta, dandoci un'immagine mozzafiato dall'aereo. Che figata!!!

 

Cosa aggiungere, credo che un immenso grazie vada a Fabiano e al vivaio Roby Bonsai di Como per l'organizzazione impeccabile. Fabiano si è dimostrato una guida professionale e affidabilissima e credetemi girare in Giappone è tutt'altro che semplice. Io personalmente è la seconda volta che visito questo mitico paese e sinceramente venirci da solo non mi passa neanche nell'anticamera del cervello. Credetemi, consiglio a tutti gli appassionati  bonsai di venire almeno una volta in Giappone, ma appoggiatevi a tour operator, che senza intoppi, vi facciano vivere serenamente questa vacanza, e perche no!! Roby Bonsai ne organizza tanti e in diversi periodi dell'anno in base alle varie mostre, eventi o manifestazioni che in Giappone non mancano mai.

Ringrazio nuovamente Fabiano e i miei compagni di avventura  con i quali ho trascorso giorni e serate memorabili. Ciao amici a presto!!

 

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 12 Ottobre 2016 19:56)

 

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