ACERO BERGERIANUM.....BELLA SORPRESA DAL CAMPO

 

Grazie alle foto trovate nell'archivio di Maurizio che gentilmente Virgilio mi ha girato, è nata l'idea di scrivere questo articolo. ll protagonista è questo acero bergerianum che l'amico Maurizio piantò nel campo sotto casa diversi anni prima.


2004: non ho idea per quanti anni sia stata coltivata in piena terra, sicuramente parecchi e non so nemmeno quando e da dove proviene questo interessantissimo materiale.

 


2007: da quello che vedo Maurizio ha lasciato crescere le nuove cacciate in modo vigoroso,così facendo, si ingrossano i rami e si rinvigorisce l'apparato radicale.


 

2011: come si può vedere la pianta è stata rinvasata in questo fin troppo capiente vaso bianco. Se si guarda attentamente la foto quando l'acero era in piena terra, si può notare che il secondo ramo a destra è stato innestato grazie all'inserimento di un rametto in un foro, fatto con l'aiuto di un trapano, la primavera precedente, prima che le gemme si gonfiassero e schiudessero al primo tepore primaverile.

 

 

2015: dopo la scomparsa di Mauri questo acero è stato curato dal fratello Virgilio con l'aiuto di noi soci. Nella primavera dopo diversi anni di coltivazione in vaso con potature e avvolgimenti, è giunta l'ora di fare un nuovo rinvaso, dando così un'occhiata all'apparato radicale.

 

 

Ecco le radici dopo averle pulite dalla terra e lavate con abbondante acqua. Come si può vedere si sono allungate parecchio ma in modo disordinato, poco compatto, dato la dimensione esagerata del vaso. Questa crescita scomposta non è l'ideale per una vegetazione ordinata con internodi corti. Infatti come sappiamo, quello che vediamo dai rami e dalle foglie non è altro che il risultato di quello che c'è sotto quei 5-10 cm di terra. In parole povere "rami lunghi=radici lunghe" e viceversa.

 

 

Il piede non è niente male, un vaso più piccolo sicuramente ne accrescerà il fascino e la crescita sarà sicuramente più corretta. Anche il tronco risulterà più interessante e sembrerà molto più grosso.

 

 

La fase finale del rinvaso, come dicevo guardate che piede e che tronco!!! Il vaso notevolmente più piccolo e basso rende giustizia a questo acero che nel giro di pochi anni diventerà un bonsai molto interessante. Credo che malgrado la potatura drastica di qualche grossa radice in primavera avrà una ricca vegetazione.

 

 

Questo è l'ottimo risultato del rinvaso fatto in primavera, il fronte può essere questo......

 

 

Oppure questo. Entrambe sono molto interessanti, il tempo e la maturazione ci faranno capire quale strada seguire.

 

 

Particolare del tronco, vetusto e tribolato, al contrario dell'acero palmato nell'acero bergerianum le cicatrici sono molto interessanti, lo rendono ancora più affascinante.


Ultimo aggiornamento (Venerdì 16 Ottobre 2015 21:02)

 

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